In centossessantamila hanno voluto rendere l’ultimo saluto a Eduardo Campos, il candidato socialista alla Presidenza del Brasile morto mercoledì scorso in un incidente aereo. E’ morto nello schianto di un jet privato nella città di Santos, nello Stato brasiliano di San Paolo, e con lui sono decedute altre sei persone, quattro passeggeri e i due piloti. Il velivolo, decollato dall’aeroporto di Rio de Janeiro e diretto allo scalo di Guarujà, vicino a Santos, è precipitato su una palestra e alcune case in una zona residenziale della città portuale brasiliana, provocando un grosso incendio. Il Cessna sarebbe precipitato poco prima dell’atterraggio a causa del maltempo.

Dopo la morte di Campos, 49 anni, sposato e padre di cinque figli, la presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale e ha sospeso la campagna elettorale: “Tutto il Brasile è in lutto – ha detto Rousseff – oggi abbiamo perso un grande brasiliano”.

Tra i partecipanti alla cerimonia funebre tenutasi a Recife anche la principale avversaria di Campos, Dilma Roussef, e l’ex Presidente Lula.

lula

Canti e slogan hanno accompagnato il passaggio del feretro dalla chiesa al cimitero Santo Amaro, dove è stato sepolto.

Dimessosi da Governatore del Pernambuco, Eduardo Campos era il candidato dei socialisti alle presidenziali in programma a ottobre. Ex fedelissimo di Dilma Roussef, Campos era tra i volti nuovi della politica brasiliana, seppure considerato dai sondaggi indietro nella corsa elettorale. Il suo posto dovrebbe essere preso dall’ex ministro dell’ambiente Marina Silva. In molti credono che sull’onda emotiva i socialisti potrebbero guadagnare molti più voti di quelli previsti dai sondaggi.