Nata dal summit di Fortaleza, ha 100 miliardi di dollari e finanzierà il loro sviluppo.

Brics-2014

Primo atto del governo brasiliano dopo i Mondiali di calcio: rilanciare l’asse con gli altri Pesi in via di sviluppo. A Fortaleza un summit dei BRICS (sigla che comprende anche Cina, India, Russia e Africa del Sud) ha firmato un accordo per la nascita di una grande banca di investimento, con un fondo di contingenza di ben 100 miliardi di dollari. I cinque Paesi parlano della necessità di muovere verso “una architettura mondiale” e la cifra stanziata è notevole: il capitale è più del doppio di quello a disposizione del Banco Mondiale. La sede sarà a Shanghai e la presidenza del banco a rotazione, iniziando dall’India. L’idea è mettere a disposizione fondi per lo sviluppo nei cinque Pesi fuori dai tradizionali organismi internazionali, “per compensare gli squilibri esistenti nelle forme di credito”. I BRICS ritengono che la ripresa nei Paesi ricchi è ancora modesta e che le nazioni in via di sviluppo resteranno le locomotive della crescita globale. La cupola di Fortaleza tra i cinque presidenti ha rischiato di naufragare alla vigilia perché il Brasile voleva la prima presidenza. I BRICS non hanno escluso aiuti all’Argentina, di nuovo sull’orlo del default per la questione dei rimborsi ai tango bonds negli Stati Uniti.

Da un articolo di Sette del Corriere della Sera