Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato alle manifestazioni pacifiche in tutto il Brasile, per protestare contro la corruzione del governo. I manifestanti chiedono che la presidente Dilma Rousseff sia indagata nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione della Petrobras, l’azienda petrolifera nazionale. Secondo l’accusa, i dirigenti della Petrobras avrebbero gonfiato i contratti per costruire infrastrutture petrolifere e guadagnare almeno 800 milioni di dollari. I soldi sarebbero serviti in parte per finanziare la campagna elettorale del Partito dei lavoratori, che governa il paese dal 2003. Rousseff ha negato qualunque coinvolgimento. Ma l’opposizione sostiene che la presidente, che ha guidato la Petrobras fino al 2010, non poteva non essere al corrente della corruzione. Pochi giorni fa la polizia brasiliana aveva arrestato tre ex deputati nell’ambito dell’inchiesta. Gli accusati sono Luiz Argolo e Pedro Corrêa, ex deputati del Partito della solidarietà, e André Vargas, ex deputato del PT.