Modena Terzo Mondo Onlus sostiene Progetto Jatobà nato dall’esperienza di 4 volontarie alla Casa dos Jovens

Il Progetto Jatobà nasce per offrire ad un gruppo di donne brasiliane, che vivono in gravi condizioni di precarietà economica e sociale, la possibilità di ottenere un proprio guadagno attraverso la vendita di oggetti di artigianato da loro prodotti.

Il Progetto Jatobà si svolge attraverso la cooperazione transoceanica di due gruppi.

In Brasile un gruppo di volontari della Casa dos Jovens si occupa degli aspetti strettamente organizzativi e gestionali del progetto; programma le giornate di lavoro a seconda delle esigenze delle artigiane, provvede alla manutenzione e all’accompagnamento per l’acquisto dei materiali. Inoltre alcuni volontari si occupano della foratura e pulitura dei semi nei periodi in cui il lavoro si fa più intenso.

Le artigiane si sono autorganizzate per incontrarsi presso i locali messi a disposizione dalla ONG almeno due volte a settimana, nel caso in cui non avessero possibilità di affidare i figli piccoli a persone di fiducia, i volontari si preoccupano di seguire i bambini per permettere alle mamme massima libertà nel lavoro.

È a cura di un referente designato in comune accordo la comunicazione costante ed accurata con le artigiane da un lato e i responsabili in Italia dall’altro.

In Italia, il gruppo di referenti, con l’appoggio dell’associazione Modena Terzo Mondo Onlus, si preoccupa di farsi carico della vendita di tutti i prodotti che arrivano in Italia, impegnandosi ad inviare a cadenza mensile una somma minima concordata con le artigiane del ricavato ottenuto.

I referenti hanno il compito di partecipare a fiere e mercatini con lo scopo di diffondere la conoscenza del progetto, motivare le artigiane costruendo le basi per garantir loro un’opportunità di lavoro costante; è a cura dei referenti stessi la collaborazione con altre associazioni di artigianato e fairtrade al fine di promuovere i principi di uguaglianza e giustizia sociale che sono alla base del progetto stesso.

Attualmente in Italia si stanno valutando opportunità di collaborazioni con esercizi commerciali legati all’artigianato naturale e botteghe del commercio equo-solidale.