| INTERVISTA
A DON ARRIGO MALAVOLTI
sul
Tema: Lettura popolare della BIbbia
DOMANDA
Esistono esperienze di lettura popolare della Bibbia a Modena? Se
si, da quando?
RISPOSTA
Certo, a Modena così come in altre città d’Italia negli
ultimi 10 anni si sono sviluppati e creati molti gruppi che praticano
la lettura popolare della Bibbia. I gruppi sono organizzati da sacerdoti
e da alcuni laici che hanno avuto esperienze missionarie in Sud America
e ora cercano di applicarle qui in Italia. Ora esiste anche un centro
di coordinamento nazionale per i biblisti popolari, quest’anno in
agosto è in programma la quarta edizione. Io seguo personalmente,
presso la parrocchia di San Lazzaro a Modena, un gruppo di lettura
popolare, che si riunisce ogni mercoledì sera alle 21.
DOMANDA
A livello metodologico, che differenze ci sono tra la pratica di lettura
comunitaria brasiliana e quella italiana?
RISPOSTA
In Brasile la gente parte dal testo biblico e con una certa naturalezza
fa risuonare la realtà in cui vive “illuminata” dal Testo,
c’è quindi una evidente legame spontaneo e naturale tra la
“parola di Dio” che emerge dalla Bibbia e la vita. In Italia invece
c’è molta più preoccupazione di voler capire il Testo,
si fa più esegesi. Riassumendo, in Brasile si cerca di capire
da subito la vita, in Italia da subito si cerca di capire il Testo.
Il rischio della pratica italiana è di trasformare l’assemblea
di lettura popolare della Bibbia in un incontro di studio del testo
biblico.
DOMANDA
Riguardo alle figure che organizzano le assemblee di lettura comunitaria
del Testo, che differenze ci sono tra i due paesi?
RISPOSTA
In Brasile ci sono due figure importanti: uno è il coordinatore,
l’altro è l’animatore. Il primo ha il compito di far si che
l’incontro di lettura popolare della Bibbia segua un giusto percorso
metodologico, sensibilizzando tutti all’intervento e alla presa di
parola. Un ulteriore compito del coordinatore è occuparsi del
discorso conclusivo esplicativo. L’ animatore invece accoglie i partecipanti
dell’assemblea, cercando di far sentire loro a suo agio, spesso inoltre
è colui che propone i canti. Queste due figure sono quasi sempre
laiche. In Italia è meno presente la figura dell’animatore,
e il coordinatore è spesso o un seminarista o un sacerdote
o uno studente di teologia, si preferisce quindi una figura che garantisca
una certa conoscenza in campo biblico. Questo indica un limite ed
un ostacolo al formarsi di nuovi gruppi popolari di lettura comunitaria.
DOMANDA
Quali sono le differenze rispetto a i partecipanti di queste assemblee
di lettura comunitaria tra il Brasile e l’Italia?
RISPOSTA
In Brasile alle assemblee partecipano al 90% persone di origine popolare
e di tutte le fasce di età. In Italia c’è una prevalenza
della classe media, descritta da persone più istruite in maggioranza
adulte.
DOMANDA
Rispetto alle finalità di questa pratica di lettura comunitaria,
ci sono differenza tra i due contesti, fino ad ora analizzati?
RISPOSTA
E’ più facile in Brasile passare dal Testo alla vita, le difficoltà
e i problemi della gente sono alla luce del giorno, sono più
evidenti in tutta la loro gravità, mancano beni di primaria
importanza. La finalità brasiliana è quindi riuscire
ad affrontare la vita con più forza rivendicando i propri diritti.
In Italia, invece, viviamo in un contesto di benessere dove le difficoltà
presenti sono di tipo comunicativo e relazionali, la finalità
italiana e promuovere il sensibilizzarsi verso i problemi extraterritoriali,
siamo tutti cittadini del mondo. Bisogna uscire dall’ egoismo e dall’individualismo.
In Italia non ci sono problemi riguardo ai beni di primaria importanza,
mancano però opinioni solide e decise rispetto a quei valori
fondamentali come la pace, la giustizia e la democrazia.
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