In Brasile il parlamento ha approvato una legge per proteggere la privacy su internet e garantire a tutti i cittadini l’accesso alla rete. La presidente Dilma Rousseff ha firmato la cosiddetta costituzione di internet il 23 aprile, prima di parlare di neutralità della rete e protezione dei diritti umani durante una conferenza a São Paulo.

“Internet come la vogliamo è possibile solo in un’atmosfera di rispetto e protezione dei diritti umani”, ha dichiarato Rousseff in un comunicato. “L’approvazione di questa legge è un passo fondamentale per garantire la libertà, la privacy e il rispetto dei diritti degli utenti di internet. La legge garantisce la neutralità della rete, che è fondamentale per mantenere la natura libera e aperta della rete”, ha detto Rousseff.

La legge chiamata “Marco civil da internet” prevede un limite al numero di dati e metadati che possono essere raccolti e catalogati da parte delle aziende tecnologiche. In caso di violazione, le aziende possono essere portate in tribunale. I tribunali brasiliano possono ordinare alle aziende di cancellare e rimuovere certi dati degli utenti. La legge vieta, inoltre, di far pagare prezzi troppo alti per le applicazioni.

Rousseff è sempre stata una paladina della privacy su internet, ha espresso la sua posizione sul tema in particolare quando le rivelazioni dell’ex collaboratore della Cia Edward Snowden hanno svelato che la National security agency aveva spiato le telefonate e le email della presidente brasiliana e della compagnia petrolifera statale Petrobras.