Contesto
Itaquera
è un distretto di circa 200.000 abitanti della città
di San Paolo. La realtà del contesto metropolitano della città
di San Paolo è tristemente noto: il tasso di disoccupazione
è a livelli mostruosi, se confrontato con quello di paesi sviluppati,
mentre il salario minimo per lavoratori in regola è di 200
Reais, somma completamente inadeguata a ricoprire i bisogni primari
delle famiglie. Tale stato d’estrema precarietà economica,
unitamente alla mancanza d’opportunità di miglioramento socioeconomico,
ha creato nella metropoli di San Paolo fenomeni tragici quali l’abbandono
sulla strada dei minori da parte delle famiglie (i cosiddetti “meninos
de rua”), altissimi tassi di micro e macro criminalità tristemente
esemplificati dalle statistiche ufficiali che parlano di una morte
violenta ogni 90 minuti. Oltre a ciò, sono ben noti i problemi
legati allo spropositato inurbamento che la città di San Paolo
ha subito, producendo fenomeni d’abusivismo edilizio conosciuti con
il nome di favelas.
Centro
Social “Fè e Alegria”
In tale scenario risulta di primaria importanza l’impegno
nella difesa, nell’educazione e nella tutela dei minori, e in questa
direzione è stato creato nel 1966 il “Centro Social Fè
e Alegria” della Parrocchia di Sant’Ana. Modena Terzo Mondo assiste
lo sviluppo e le attività del centro da circa otto anni. E’
doveroso ricordare che la collaborazione nata appunto otto anni fa,
è il frutto dell’impegno e della sensibilizzazione espressa
da Padre Josè Antonio da Silva, ex direttore del centro, ora
efficientemente sostituito da Padre Manoel Olavo Amarante.
Questo centro si compone d’un asilo ospitante circa 200 bambini d’età
compresa tra i 3 mesi e i 5 anni, di una sala parrocchiale adibita
alle riunioni educative con le famiglie dei bambini ospitati, di una
palestra per attività sportive utilizzabile dall’intera comunità
del quartiere e dalla “Casa da Fraternidade”, una struttura per l’accoglienza
di 24 ragazzi portatori di handicap.
Nel centro “Fè e Alegria” i bambini e i ragazzi, ospitati per
8 ore al giorno, ricevono quotidianamente 3 pasti (cosa raramente
possibile all’interno dei propri nuclei familiari), usufruiscono di
spazi protetti per giocare e possono ricevere un’educazione fornita
da personale pedagogico specializzato.
Le
attività dell’asilo
L’asilo essenzialmente svolge funzioni educative, assistenziali
e di promozione umana: in un contesto sociale purtroppo caratterizzato
da diverse carenze, l’asilo rappresenta una struttura sociale stabile
e sicura ed un punto di riferimento etico.
Uno dei principali obiettivi dell’asilo, tra l’altro, è stimolare
le famiglie dei bambini assistiti circa l’acquisizione dei valori
e delle informazioni formative necessarie per superare problemi come:
l’instabilità emozionale dei genitori e dei figli, gli ostacoli
nella relazione e nel rapporto con i figli, le cause delle separazioni
precoci, l’alcoolismo, la droga, la violenza su minori e la prostituzione.
A tale fine, quindi, l’asilo cerca di creare un rete collaborativa
e d’assistenza con le famiglie.
Le attività più specifiche svolte dall’asilo sono: assistenza
pedagogica, assistenza alimentare, controllo costante circa l’igiene
e la salute del bambino, attività ludiche e ricreative (musica
e teatro).
Obiettivi:
· Assistere i bambini nel loro sviluppo, garantendo
loro adeguata risposta alle necessità biologiche, psichiche
e sociali.
· Valorizzare, rispettare ed approfondire le peculiarità
e le potenzialità d’ogni bambino.
· Favorire le relazioni e i rapporti tra il bambino e se stesso,
tra il bambino e i suoi compagni, tra il bambino e gli adulti e tra
il bambino e il suo contesto sociale.
· Responsabilizzare i bambini.
· Fare acquisire al bambino i primi principi etico-solidali
utili nei rapporti relazionali e per affrontare la sua realtà
sociale e famigliare.
· Favorire le attività di svago utili per l’equilibrio
e la stabilità emotiva del bambino.
· Garantire un’alimentazione equilibrata e ricca.
Le attività della “Casa da Fraternidade”
Le attività svolte dalla “casa” sono finalizzate all’assistenza
e alla formazione dei portatori di handicap. Il servizio offerto si
dimostra molto importante e necessario, vista la ridotta capacità
di sostegno espressa a famiglie che non dispongono già di base
di risorse necessarie per il proprio sostentamento.
Obiettivi:
· Sviluppare e perfezionare le potenzialità
del portatore di handicap, al fine di minimizzare le sue difficoltà
d’adattamento circa le situazioni che descrivono la sfera sociale.
· Sviluppare, creare e alimentare nel ragazzo “Down” il concetto
di coscientizzazione individuale, rafforzando la sua autonomia, il
suo valore di essere sociale, il suo senso d’appartenenza e di partecipazione
alla propria storia, e migliorando la sua capacità di interagire
all’interno della società.
· Migliorare le condizioni di vita della popolazione povera
che non dispone dell’accesso a strutture specifiche per l’assistenza
verso i diversi tipi di deficienza.
· Coinvolgere gli assistiti in attività ricreative come
teatro, musica, sport ed artigianato.
I
programmi di per il futuro
Modena Terzo Mondo aiuta il “Centro Social Fè e Alegria” dal
1996, e da allora una media d’una ventina di volontari modenesi (e
non) si reca ogni anno per conoscere quella realtà e collaborare
attivamente. In questi anni Modena Terzo Mondo, con il suo aiuto economico
e con la presenza dei suoi volontari, ha partecipato alla crescita
di questa struttura e al miglioramento dell’offerta formativa per
i ragazzi ospitati.
Nel 2004, tra l’altro, siamo riusciti a ristrutturare completamente
la sezione dell’asilo nido (per i bambini da 3 mesi a 1 anno).
Durante il 2005 è stata ristrutturata completamente la Casa
da Fraternidade, con un grande sforzo economico. Attualmente stiamo
raccogliendo i fondi per ampliare la struttura stessa, realizzando
nuove aule per i ragazzi.