“Ogni anno accendono i fuochi, stanno bruciando tutto per ripulire l’area e appropriarsi della nostra riserva”, dice nel video Lourdes De Farias, abitante di Cláudia, in Brasile.

Dall’inizio di agosto 2020 sono stati registrati quasi 80mila incendi in Amazzonia e più di 45mila incendi nel Cerrado, una vasta savana tropicale che si trova in Brasile. La maggior parte dei roghi è dolosa e le fiamme sono appiccate per espandere i campi coltivabili, destinati in particolare alla coltura della soia, e per creare pascoli.

Oltre a distruggere l’ecosistema, questi atti criminali hanno un forte impatto sugli abitanti delle comunità che vivono nell’area, spesso minacciati e costretti a lasciare le proprie case. Quasi tutta la soia prodotta in Brasile è destinata all’esportazione ed è usata principalmente per i mangimi degli animali.

Il video di Francesco De Augustinis è stato realizzato nell’ambito del progetto di informazione One Earth con il supporto della Rainforest Foundation Norway, che ha avviato una campagna per denunciare il ruolo della soia importata in Europa dal Brasile.

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