Il Ministro della Salute, Nelson Teich, ha lasciato l’incarico oggi, venerdì 15 maggio, dopo neanche un mese dall’inizio del suo incarico come Ministro della Salute. In una dichiarazione, il ministro ha dichiarato di essersi dimesso, ma ciò nonostante, gli aiutanti del ministero hanno dichiarato che è stato licenziato. Teich è entrato in carica il 17 aprile. Questa è la seconda uscita di un Ministro della Sanità nel bel mezzo della pandemia di coronavirus: Teich aveva infatti sostituito Luiz Henrique Mandetta. Come Mandetta, anche Teich non era d’accordo con il presidente Jair Bolsonaro sulle misure per combattere il coronavirus. Nei giorni scorsi il presidente e Teich avevano avuto disaccordi sull’uso della clorochina nel trattamento di covid-19: Bolsonaro vorrebbe cambiare il protocollo SUS, consentendo l’applicazione del farmaco dall’inizio del trattamento. Altro motivo di divergenza pare essere stato il cosiddetto “Decreto Bolsonaro” che ampliava le attività essenziali durante il periodo della pandemia, includendo saloni di bellezza, barbieri e palestre. Altri dettagli del piano con linee guida per l’uscita dell’isolamento non erano stati condivisi dai due. Il presidente sostiene una flessibilità più immediata e più ampia. Teich è andato a Palazzo Planalto questa mattina per un incontro con Bolsonaro. Quindi è tornato al ministero della Salute, le dimissioni sono state annunciate poco dopo.

Questa settimana, Bolsonaro aveva dichiarato, in un’intervista fuori dalla residenza ufficiale del Palácio do Alvorada, che i suoi Ministri dovrebbero essere “in sintonia con lui”. Il presidente aveva anche fatto riferimento a un post dello stesso Teich sui social network, in cui l’allora Ministro aveva avvertito dei rischi della clorochina nel trattamento di covid-19. Bolsonaro è un sostenitore della clorochina, sebbene non vi siano prove scientifiche dell’efficacia del farmaco nel trattamento della malattia. Teich aveva scritto: “Un avvertimento importante: la clorochina è un farmaco con effetti collaterali. Pertanto, qualsiasi prescrizione deve essere fatta sulla base di una valutazione medica. Il paziente deve comprendere i rischi e firmare il “Modulo di consenso” prima di iniziare l’uso della clorochina.” . Bolsonaro aveva subito risposto che avrebbe parlato Teich della modifica del protocollo SUS per utilizzare la clorochina. Attualmente, SUS gestisce il farmaco in casi gravi: il Presidente vorrebbe consentire l’applicazione fin dall’inizio del trattamento. L’uso di colorochina continua ad essere studiato da diversi Paesi, ma i ricercatori non sono ancora stati in grado di trovare risultati conclusivi. Il farmaco è comunemente usato per curare la malaria. La clorochina era stata anche una delle ragioni della divergenza che aveva portato alle dimissioni dell’ex Ministro della sanità Luiz Henrique Mandetta, sostituito poi da Teich neanche un mese fa.

Mercoledì 13, il Ministero della Salute avrebbe presentato in una conferenza stampa, un piano con linee guida per l’uscita dall’isolamento. La conferenza stampa, tuttavia, è stata annullata. In una nota, il Ministero ha affermato che dallo scorso sabato il piano era stato discusso con il parere dei segretari sanitari statali e comunali, ma non era stato raggiunto un accordo. Anche Bolsonaro stesso non aveva approvato il piano. Ieri il Presidente ha dichiarato che le attività economiche che sono paralizzate dovrebbero riprendere immediatamente e l’isolamento dovrebbe diventare verticale (solo le persone a rischio dovrebbero rimanere a casa). L’isolamento è il modo più efficace, secondo scienziati e funzionari sanitari, per contenere la diffusione del virus. Teich, ai suoi tempi a capo del portafoglio, difendeva infatti l’isolamento.

Anche questa settimana, Bolsonaro ha firmato un decreto per espandere e riaprire le attività economiche ritenute essenziali: il decreto comprendeva saloni di bellezza, barbieri e palestre. Teich non dovrebbe essere stato avvertito da Bolsonaro del decreto. La maggior parte degli Stati e il Distretto Federale hanno deciso di non seguire il decreto di Bolsonaro. Ad Aprile, la Corte Suprema Federale (STF) aveva deciso che spetta agli Stati e ai Comuni stabilire norme di isolamento e quarantena durante la pandemia.

Un articolo de Il Globo , traduzione Fina Bianco