È salito a cinque morti il bilancio delle vittime nell’esplosione sulla piattaforma petrolifera dell’azienda Petrobras al largo delle coste brasiliane. L’esplosione, avvenuta mercoledì 11 febbraio a 170 chilometri dalle coste sudorientali del Brasile, è stata causata da una fuga di gas nella stanza dei motori. Quattro persone sono ancora disperse, dieci sono rimaste ferite.

 

Una forte esplosione si è verificata a bordo di una nave piattaforma petrolifera del colosso statale brasiliano Petrobras, al largo dello stato di Espirito Santo. L’incidente è avvenuto alle 12.50 ora locale. L’esplosione si è verificata nella sala macchine della «Cidade Sao Mateus» ormeggiata in un bacino petrolifero di presal a circa 50 miglia da Vitoria, capitale dello stato di Espirito Santo. Secondo un primo bilancio, tre dei 33 lavoratori a bordo della nave hanno perso la vita, mentre 15 sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasportati in ospedale con elicotteri. Le squadre di soccorso stanno trasportando in elicottero i feriti.

Secondo quanto riferisce O Globo, Jose Maria Rangel , coordinatore della Federazione unica di lavoratori del petrolio (FUP), ha dichiarato che questa piattaforma ha subito un controllo della Marina nel mese di aprile 2014, e in quell’occasione sono stati trovate mancanze nel settore antincendio e di soccorso.

La piattaforma è gestita dall’azienda nazionale Petrobras (Petroleo Brasileiro Sa). Gli operai a bordo erano 74, sei operai dispersi. La causa dell’esplosione non è ancora stata resa nota.